L’Uganda è uno stato dell’Africa orientale la cui popolazione è
stimata attualmente in 34.5 milioni (fonte: UNDP 2014:
http://www.ug.undp.org/content/uganda/en/home/countryinfo/); il tasso
di crescita è pari al 4.2% annuo; l’indice di povertà è 0.36, l’indice
di sviluppo umano è 0.46; l’aspettativa di vita alla nascita è di 54.5
anni.
L’economia Ugandese è basata sull’agricoltura, cui si dedica il 68%
degli abitanti.

Il Karamoja è un altipiano situato nel nord-est dell’Uganda,
costituito fondamentalmente da savana arida; è la regione più povera
del Paese e una delle più povere dell’Africa. I Karimojong sono una
popolazione nilotica delle pianure e costituiscono la grande
maggioranza degli abitanti del Karamoja; il loro numero, difficile da
determinare con precisione a causa del nomadismo, è comunque superiore
a 1.000.000 persone.
I Karimojong vivono in gruppi famigliari allargati in villaggi
chiamati “ere”, che sono aggregati di abitazioni circondati da
staccionate di arbusti e delimitanti un kraal centrale nel quale è
custodito il bestiame. La gente vive in piccole capanne rotonde con
mura di fango e tetti di paglia, usate principalmente come rifugio
notturno; gli spazi ristretti, la scarsa ventilazione, la mancanza di
servizi igienici e di fognature, l‘accesso limitato ad acqua pulita e
la vicinanza al bestiame costituiscono fattori di rischio per molte
malattie quali diarrea, malattie delle vie respiratorie, infezioni
oculari, tubercolosi, scabbia e zoonosi.
A differenza della maggior parte degli ugandesi, i Karimojong si
dedicano principalmente alla pastorizia e sono seminomadi: durante la
stagione secca i giovani si muovono con il bestiame alla ricerca di
pascoli mentre gli anziani restano nei villaggi, poi giovani e anziani
si riuniscono nei villaggi durante la stagione delle piogge. Inoltre i
clan migrano ogni 2-3 anni alla ricerca di nuovi pascoli.
Negli ultimi anni lo stile di vita sta diventando però sempre più stanziale.
A causa di questa organizzazione socio-economica la disponibilità di
cibo è molto variabile e dipendente dal clima, e ciò rende alto il
rischio di malnutrizione, specie dei bambini di età inferiore ai 5
anni.
L’agricoltura è possibile solo in alcune zone ed è basata
principalmente sul sorgo.
L’indice di sviluppo umano del Karamoja è il più basso dell’Uganda

L’ospedale “Saint Kizito” di Matany, situato nella contea di Bokora
del Distretto di Napac, è la principale struttura sanitaria del
Karamoja.
È un ospedale privato non profit con finalità caritative e spirituali,
appartenente alla Diocesi Cattolica di Moroto.
È stato costruito nei primi anni ’70 da Misereor, un organismo della
Chiesa Cattolica tedesca, su richiesta dei Missionari Comboniani.
Si tratta di un ospedale generale con 284 posti letto suddivisi nei
reparti di Ginecologia-Ostetricia, Medicina Interna, Chirurgia
Generale, Pediatria e Tubercolosi. Sono presenti altri servizi:
Laboratorio Diagnostico, Radiologia, Ortopedia e Fisioterapia,
Counselling, Clinica HIV-AIDS e Clinica Prenatale.
Nell’Anno Finanziario 2012/2013 ci sono stati 10.117 ricoveri e sono
state erogate 65.380 visite ambulatoriali.
L’ospedale svolge attività di survey per 11 unità sanitarie più
piccole ubicate nella zona.

 
 
 
   
   

 
   
 
 
 
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